Warcraft, una guerra lunga 20 anni

2

Era la fine del ’94. Videoludicamente parlando a quei tempi mi palleggiavo tra lo Snes e il Megadrive (che ancora davano soddisfazioni) e saltuariamente con qualche titolo “valido” per il PC. In quel periodo era tutto uno scambio di giochi tra amici, sopratutto quelli del PC. Ricordo che qualcuno tra un Doom II e un Duke Nukem, mi passò un cd con vari giochi, tra cui un fantomatico Warcraft – Orcs & Humans. Questo giochino presentava una mappa vista dall’alto con dei simpatici omini lavoratori, il cui compito era di raccogliere materiali (legna tagliando alberi e oro dalle miniere) coi quali costruire nuove strutture per creare eserciti e andare in giro alla ricerca dei nemici da mazzolare. Un gioco tutto costruisci e combatti insomma, che fin da subito trovai divertente nella sua struttura. I nemici, a seconda della fazione scelta ad inizio gioco, potevano essere gli umani, simpatici tizi blu o gli orchi, pixel verdi, armati di asce e che grugnivano quando venivano cliccati col puntatore del mouse. Ogni fazione aveva le sue differenti strutture e i suoi personaggi da creare.

warcraft1

“andiam, andiam, andiamo a lavorar…”

Onestamente trovai ben poco da creare, in quanto ricordo che arrivato al terzo scenario di gioco la situazione diventò particolarmente complicata. Il livello (qualsiasi fazione scegliessi) iniziava con pochi omini i quali venivano immediatamente attaccati dai nemici e massacrati. Ricordo che provai in tutti i modi a fuggire per la mappa ma mi beccavano sempre e mi disintegravano.  Che tristezza perdere a quel modo solo al terzo scenario. Solo poco tempo dopo scoprii che quella che avevo giocato era solo una demo (maporcaput…) e che questo era il motivo per cui non potevo andare più avanti del terzo scenario. Archiviata l’esperienza con il primo Warcraft, mi era comunque rimasta la voglia di quel genere di giochi punta/clicca/ammazza e l’anno successivo, anche per lavarmi dall’onta del precedente capitolo, comprai Warcraft II – Tides of Darkness. 

Il gioco essenzialmente era rimasto uguale come struttura (anche se nel costruire le strutture non bisognava più creare strade) ma sia a livello grafico che a livello di numero di personaggi e razze da creare era migliorato tantissimo. Inoltre per la prima volta stavo finalmente capendo la storia dietro quello splendido gioco, una storia di orchi in fuga dal loro mondo, distrutto da una magia oscura, che attraverso un portale magico (il Dark Portal) arrivano su Azeroth per conquistarlo e sottometterlo alle forze oscure. Ricordo con piacere i vari filmati introduttivi e finali che spiegavano la storia, con quella grafica che per l’epoca era eccezionale e faceva gridare al miracolo noi appassionati del gioco. Quante volte ho pensato “cacchio ci potrebbero fare un film con questa grafica!” Povero illuso, con quella grafica non avrebbero realizzato sicuramente nulla, ma con quella trama potevano farci molte ma molte cose, come poi è accaduto. E comunque sono giustificato. Sono della generazione Commodore 64, mi impressiono facilmente!

hqdefault

“poveretto… non sa cosa sia la vera grafica!”

Negli anni la mia passione per gli RTS (giochi strategici in tempo reale) è aumentata sempre di più, facendomi andare a caccia di qualsiasi titolo avesse quella struttura di gioco (oltre a farmi acquistare le espansioni degli stessi capitoli di Warcraft). Spesso in questa mia ricerca ho giocato dei titoli pessimi, ma anche giochi fantastici come quelli della serie Command & Conquer, Red Alert, o all’altro splendido gioco della Blizzard (la software house dietro Warcraft): Starcraft.

Nel 2002 con Warcraft III – Reign of Chaos si raggiunse poi l’apice della saga. La grafica del gioco era passata ad uno splendido 3d (sempre per gli standard del tempo si intende) ed erano stati inseriti anche gli “eroi”, personaggi che sarebbero rimasti nella mitologia di Warcraft e che all’interno dell’economia della storia avrebbero avuto ruoli fondamentali. Si, perché se non si fosse capito, la storia dietro Warcraft nel tempo è diventata sempre più complessa e ricca di sfaccettature, arricchita di personaggi, leggende e storie che hanno creato un vero e proprio “mondo” di Warcraft. Quel mondo nel 2004 è stato “realmente” creato nell’ultima fatica della Blizzard, quell’MMO considerato anche un po’ la droga di tanti videogiocatori, che ha il nome di: World of Warcraft.

wow

“classica riunione di condominio su Azeroth”

12 Milioni di “vittime” in tutto il mondo, milioni di dollari guadagnati, per un gioco che ha saputo creare un mondo intero nel quale muoversi con gli orchi, gli umani (o tante altre razze) e nel quale la mitologia di Warcraft si è espansa a dismisura, talmente tanto da non essere più contenuta solo nei confini del gioco, ma sfociando anche in romanzi, fumetti, giochi di società e di carte. Anche io per alcuni anni sono caduto nel baratro di WoW. È stato difficile uscirne, ma alla fine ci sono riuscito. Piango ancora però i tanti amici che sono rimasti vittime del gioco. Brava gente che non tornerà più tra noi. Se li cercate li trovate su WoW. La sera. Dopo le 20.

Arriviamo comunque ai giorni nostri. Non so perché ci siano voluti ben 22 anni, ma alla fine la Blizzard ha deciso che era giunta l’ora di portare sul grande schermo la maestosità di Warcraft. E quindi non potevo certamente esimermi dal correre al cinema (anche perché dietro la macchina da presa del film c’è quel genio di Duncan Jones) per vedere in tutta la magnificenza del 3d Imax: Warcraft – L’inizio.

durotan

“Durotan, che brava personcina”

Buio in sala, occhialini sul naso e via che si parte! La scritta BLIZZARD che campeggia sullo schermo fa un certo effetto, ma non c’è nemmeno il tempo di abbandonarsi ad un gridolino di gioia che subito si entra nel vivo. Ora, non starò qui a farvi la recensione del film, né a fare spoiler sulla trama, quello che posso dire è che il film narra la storia del primo Warcraft e cioè della “migrazione” degli orchi su Azeroth con conseguenti mazzate tra loro e gli umani. Il film in generale è risultato ben fatto, la CGI è spaventosa, gli orchi sono talmente ben fatti che sembra che gli umani siano graficamente più scadenti. A tutti gli effetti è un film che di sicuro strizza l’occhio al fan della saga, ma allo stesso tempo è “potabile” per qualsiasi spettatore.
L’unica cosa che mi ha un po’ lasciato interdetto è la “frettolosità” di alcune situazioni (oltre alla scelta di alcuni attori che ho trovato poco adatti ai ruoli). Insomma, vista l’epicità di Warcraft, si sarebbe potuto creare qualcosa di talmente mastodontico da poter essere il nuovo Signore degli Anelli (no, ti prego Tolkien non venire a soffocarmi mentre dormo), invece seppur chiaro che sia giusto “l’inizio” di una lunga saga, c’è qualcosa che rende (a mio avviso) il film poco “coeso”, accennando in molti casi a personaggi e situazioni così di punto in bianco, generando quel senso di “fretta” di cui parlavo prima.

Sia ben chiaro, non parlo da conoscitore del videogioco, ma dal punto di vista squisitamente cinematografico.
Resta comunque da dire che nel complesso ho trovato il film ben fatto, considerando poi che vuole essere l’inizio di una saga, non posso che sperare nel miglioramento nei capitoli successivi della stessa.
I combattimenti poi sono stati una gioia per gli occhi e per le orecchie. Un’altra cosa che mi è piaciuta è stata la volontà di presentare le 2 fazioni (orchi e umani) con la giusta umanità, e non volersi “schierare” apertamente con gli umani come verrebbe facile pensare. Anche la trama, seppur con qualche licenza rispetto all’originale (qui invece a parlare è il fan della saga) è stata resa in maniera egregia. Insomma, da amante di Warcraft esco felice per 3/4 da questa esperienza, che al giorno d’oggi non è male come risultato. Vorrà dire che il quarto mancante lo colmerò recuperando Warcraft – Orcs & Humans, con 20 anni di ritardo. Magari stavolta riesco a passare quel dannato terzo scenario.

Content Protection by DMCA.com

About author

Boss Hog

Cinico osservatore del mondo, Boss Hog è un cultore degli anni '80, fervido amante dei fumetti americani e del cinema. Dice le cose come stanno, niente filtri, niente compromessi.

2 comments

  1. Amato -Doc Snake - Del Giudice 5 giugno, 2016 at 00:36 Rispondi

    parto per la visione del film più sereno, dopo la lettura dell’articolo qui sopra.Ho temuto per la p potenziale demolizione di un universo nel quale saltello da troppi anni…Io che sono una vittima di WOW.

Commenta

Potrebbe interessarti