Thor Ragnarok, quel buontempone del Dio del Tuono

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Thor Ragnarok, Thor Ragnarok… da che parte ti devo analizzare?

Durante tutta la visione del film il dubbio mi assillava… ma ‘sto film mi sta piacendo?
Allora: tutto sommato, dal punto di vista della storia (certo non un capolavoro) la struttura del film è molto interessante, perché nel film sono presenti tutti gli elementi che rendono un’avventura degna di questo nome. C’è un terribile nuovo nemico da affrontare, il tema della fratellanza, quello dell’amicizia, del padre-figlio, c’è la nuova figura dalle origini sconosciute e anche una nuova direzione da fare intraprendere all’eroe.
Insomma, con tutti i suoi limiti di film con situazioni più o meno già viste nel corso di questi anni, comunque Thor Ragnarok possiede tutti i canoni per far si che abbia una storia funzionante.
Allora dov’è il problema? Il problema è che, ancora una volta, si è cercato di voler rendere un film dal piglio serio, una commedia.

Intendiamoci, sia “serio” che “commedia” sono due parole eccessive, però è evidente che data la trama del film, sarebbe stato più idoneo tendere verso qualcosa di più diverso.

“ridi ridi che Odino ha fatto gli gnocchi del tuono”

Invece ormai, sfruttando un trend che qualcuno alla Marvel sta dando misteriosamente per scontato ci debba essere, ogni volta che nella pellicola assistiamo ad un climax drammatico, si tende a volerlo sgonfiare con situazioni comiche o con battute. Ogni momento in cui nel film si raggiunge il picco massimo di “dramma”, se così lo vogliamo chiamare, tutto viene livellato da qualche battuta o da qualche situazione stupida (anche se a volte tutto sommato fanno sorridere).
Sembra ci sia questa nuova modalità di creare i film in cui si pensa che lo spettatore non possa sopportare troppe situazioni “tensive” (sopratutto perché stiamo parlando di supereroi) e quindi bisogna dargli la risata “catartica” che sgonfia tutto il pathos e riporta tutto al punto zero.

Il problema di fondo è che Thor non è Spider-Man, e tutta ‘sta roba comica di certo non giova al personaggio e alle situazioni che si trova a dover affrontare, sia sul piano fisico che in quello interiore. Thor non è Spider-Man, né tanto meno fa parte dei Guardiani della Galassia, che essendo stati creati in questa “modalità” caciarona proprio per il cinema, hanno tutto il diritto di avere questa loro dimensione comica (anche se col Guardiani della Galassia Vol.2 si degenera all’inverosimile). Il mio discorso trascende quello da “purista” del fumetto (lungi da me volerlo fare) il fatto è che con Thor non credo ci fosse il bisogno di creare un film comico, sia per il personaggio che per l’epicità della storia.
Basti pensare ai due film precedenti, che pur essendo mooooolto fiacchi, cercano comunque di dare il giusto lustro a Thor, Asgard e a tutta la “mitologia” norrena.
E poi, diamine! Qui stiamo parlando del Ragnarok! La F@ttutissima fine degli dei! Che c’è da ridere?

C’è una cosa curiosa da sottolineare però (sia ben chiaro, l’ho notata io forse perché di mestiere mi occupo di video-editing), a livello di montaggio del film, sembra quasi che le scene comiche siano quasi state attaccate in maniera posticcia. Appena terminata una situazione “seria” attacca subito la scena comica. Se una persona (tipo me) si volesse prendere la briga di creare una propria edizione “Director’s cut” del film, sarebbe facilissimo eliminare tutte le situazioni comiche e si potrebbe tirare fuori un film sicuramente diverso, se non con un taglio più adulto, sicuramente serio.

Alcuni esempi che mi vengono alla mente (no spoiler, tranquilli): la scena dell’ascensore dove Thor e Loki parlano e si confessano pensieri fraterni, poi c’è un attimo di pausa… e parte la battuta! Ecco, il momento di pausa è quello adatto per un bel taglio, e vedi che la scena assume tutt’altro valore.
Stessa cosa gli scambi con Hulk. Interessanti i dialoghi tra Thor e Hulk, ma poi scatta puntualmente il momento idiota. Facile anche lì trovare il momento per annullare le battute stupide e la scena assume tutta un’altra veste. Anche quando tagliano i capelli a Thor (non dite “Spoiler”, vi prego, l’avete visto tutti il trailer!), la scena potrebbe finire col tizio che si appresta ad accendere la tagliacapelli spaziale. Ecco, anche qui c’è proprio il tempo giusto per chiudere lì la scena, invece si continua con la battuta di rito.

Insomma, ovviamente stiamo parlando di miei “deliri”, ma tutto questo mi fa comunque vedere il film con un altro occhio. In fondo, dietro questa patina di minchiate, si nasconde comunque un film con una sua storia bella e completa, ripeto, non si grida al miracolo, ma comunque interessante e alla portata di un personaggio come Thor.
Bello anche il voler mischiare un po’ le carte col personaggio e lo status quo asgardiano, così come ho trovato interessante il finale che crea nuove sviluppi per il Dio del Tuono, pescando un po’ da quello che è successo alcuni anni fa nei fumetti, portandolo potenzialmente verso nuovi sviluppi. Tanta carne sul fuoco insomma che si potrebbe sfruttare bene in futuro.

“Ti diverti, eh? Ti diverti?”

Dunque, un film costruito bene, che però (dal mio punto di vista) con questa estrema volontà di volerlo rendere a tutti i costi comico si è anche tirato una bella zappa sui piedi.

Alla fine quindi, Thor mi è piaciuto? E’ una bella domanda. Nel giudizio è come se mi trovassi su di una bilancia. Dal punto di vista della storia mi è piaciuto, da punto di vista della comicità mi ha infastidito. Ma il film alla fine è la somma delle due cose, pur volendo fare il video-editor immaginario la pellicola resta così.
Ebbene, quindi direi NI’. Bello, ma con riserve.

Sono curioso invece di sentire la vostra sul film. Come sempre, qui sotto di spazio ne avete, scrivete pure quello che pensate,
noi ci si risente alla prossima.
See Ya!

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Boss Hog

Cinico osservatore del mondo, Boss Hog è un cultore degli anni '80, fervido amante dei fumetti americani e del cinema. Dice le cose come stanno, niente filtri, niente compromessi.

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