The Useless Eight, ovvero: Suicide Squad (quasi) no-spoiler

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Questa estate proprio non vuole prendere una piega positiva, eh?
Insomma, dopo quella porcheria senza appello di Ghostbusters, puntavo almeno un po’ sul tanto atteso Suicide Squad e invece? Beh, qualcosa che ricordi un suicidio c’è stata, ora non so bene se si è trattato di me che andavo al cinema o della Warner che ancora una volta dimostra di non aver capito ancora come si fa un film sui supereroi…
Ma andiamo con ordine:

Su carta Suicide Squad sembrava essere davvero una bella idea. Insomma, c’è David Ayer, il regista di Fury, abbiamo un bel gruppo di cattivi dell’universo DC tutti assieme, una missione sicuramente bastarda e poi ciliegina sulla torta, Joker. Se Batman v Superman è stato per 3/4 una schifezza, questo Suicide Squad avrebbe potuto risollevare il mio umore di lettore DC, proprio per la sua formula scanzonata. E invece così non è stato.
Diciamoci la verità, il film vuole iniziare bene. La prima mezz’ora (a dire la verità anche qualcosa in più) ci presenta i vari elementi della squadra. Il taglio è un po’ trailer un po’ videoclip che tanto fa figo. I cattivoni vengono passati in rassegna da Amanda Waller, che parla del suo progetto Suicide Squad ad un paio di tizi governativi, creare un team formato da super-cattivi per missioni pericolosissime per i comuni mortali, in cambio di uno sconto di pena. Così noi ci becchiamo in sequenza le loro malefatte e come sono stati catturati (alcuni anche dal caro vecchio Batman) per questa mezz’ora e più di pseudo-trailer, tra musiche tutte prese dalle migliori playlist del vostro pc e presentazioni con i titoloni in 3D che ci spiegano cosa fanno (e faranno) di tanto cattivo i nostri futuri (anti) eroi. Nel frattempo il tempo passa e tu ti chiedi quando sia l’ora di creare ‘sto benedetto team e partire per queste fantomatiche missioni che solo loro possono fare.

squadra

E invece continuano a presentarti ‘sti “bastardi senza gloria” sottolineando che sono il peggio del peggio. Va bè, abbiamo capito… adesso partiamo?
Va bè, alllora vediamo chi sono i tanto temuti cattivoni. Allora, c’è Deadshot, il super figo di Bel Air, precisissimo con le armi da fuoco e cuore tenero con la figlioletta, poi Harley Quinn e la sua love story col Joker. Non è che ci facciano capire molto come la povera Dottoressa Quinzel sia finita per innamorarsi del Joker e passare al lato oscuro, ma almeno ci fanno vedere un po’ di scene fighe nel sempre simpatico pseudo-trailer. Poi c’è l’Incantatrice, interpretata dalla bella Cara Delavigne, e… poi ci sono gli altri. Si ci sono anche gli altri, Capitan Boomerang, Killer Croc, El Diablo, Slipknot e Katana, ma alla fine è come se non ci fossero. Non solo alcuni di loro non hanno neanche il lusso di far parte del figo pseudo-trailer ricco di MP3 della prima parte del film, ma nella seconda parte del film non fanno neanche nulla.

Ma arriviamoci a questa seconda parte, quella dove finalmente si parte per questa benedetta missione suicida. Nei film precedenti la DC ci ha ampiamente mostrato che ama distruggere senza pietà le città. In Man of Steel radono al suolo Metropolis, in Batman v Superman si fanno aiutare da Doomsday a disintegrare buona parte di Gotham City e in Suicide Squad, il mega cattivo di turno (tranquilli, non vi spoilero chi sia) fa diventare Midway City un colabrodo in stile X-Men Apocalisse. Quindi direte voi, la missione dei nostri è eliminare il mega cattivo di turno?
Sbagliato. La missione è… non si capisce bene. Ma comprende il recuperare qualcuno da Midway City e fare attenzione ai clicker di the Last of Us con l’ausilio di un team di militari scelti.

TLOU

“hey aspetta! Io neanche ci sono nel film!”

Wow, sarà una figata! E invece la noia non fa che crescere di minuto in minuto. A parte presentarci un po’ di sparatorie e combattimenti ricchi di rallenty che fa tanto figo oggigiorno contro ‘sti pseudozombie, altro non vediamo. Cioè, la Suicide Squad cammina per un po’, spara un attimo e poi il film si perde nella autocommiserazione dei singoli personaggi. Anzi, dei protagonisti, anzi, di Will Smith e Harley Quinn. Sì, perché gli altri personaggi non fanno praticamente nulla. Sono lì di contorno, a parte dire qualche misera battuta non fanno niente. El Diablo poi vince il premio inutilità 2016. Con la scusa dell’aver scelto la non violenza, praticamente non lo vediamo mai. Capitan Boomerang mi sembra che lanci 1 o 2 coltelli (!!), gli altri invece calma piatta. E quindi insomma questi qui ad un certo punto si mettono ad auto commiserarsi in un bar e tu ti chiedi “ma scusate, non ce li avevano presentati super cattivi”? E invece no, in fondo sono buoni e tra loro nasce anche quel bel sentimento di amicizia e fratellanza, mentre intanto il film naufraga in stile Titanic.

Ma ad un tratto qualcuno si ricorda che c’era un megacattivone che non aveva nulla a che fare con la missione principale e quindi i nuovi (e buoni) eroi decidono di combatterlo e ovviamente vincono. Yeah!
Ah già, c’è anche Joker nel film, l’avevo detto? Se poi di Joker si può parlare visto che questo sembra un mix tra Scarface e un coatto di borgata. Comunque, inserito forzatamente qua e là nel film, con la missione di liberare Harley Quinn dal gioco governativo della Suicide Squad, il povero Jared Leto (che sembra abbia girato ore e ore di scene per poi vederne nel film meno della metà), fa poco o niente.

jaredletojoker_photo

“a regà… sto a sbroccà!”

Insomma, il peggio del peggio dei criminali per non avere praticamente nulla. 5 minuti di azione e poi nient’altro. Ma al di là di tutto, è la storia a deludere. Non c’è mordente, non c’è empatia con i personaggi (anche perché molti di loro non fanno nulla) e sopratutto non c’è uno straccio di obiettivo per la squadra. In un’unica parola, deludente.
Inoltre ancora una volta la Warner cerca di inserire nel film situazioni per colmare il gap con i film Marvel nel creare un’universo cinematografico. Non mancano infatti nel film le frecciatine al prossimo Justice League e un po’ di chicche buttate qua e là tanto per incasinare la visione a chi non legge i fumetti. Se da una parte però la Marvel ha il buon senso di inserire i richiami ai prossimi film nei titoli di coda, la DC ha questa pessima abitudine di inserire personaggi e situazioni all’interno dei propri film, con la conseguenza che, chi legge i fumetti capisce dove vogliano andare a parare, ma chi non li legge si trova di fronte a scene incomprensibili della durata di pochi minuti senza nessuna spiegazione. Ricordo ancora la scena di Batman v Superman dove, senza uno straccio di spiegazione, Batman invia a Wonder Woman dei filmati con personaggi mai visti che “facevano cose” mentre il pubblico in sala si guardava spaesato senza capire una ceppa.

La DC potrebbe andare tranquilla per la sua strada e creare via via un bell’universo presentando di volta in volta personaggi nuovi e storie coerenti e invece si perde sempre nella caciara. 100 personaggi, distruzioni colossali e voragini nelle sceneggiature. Va bè, magari con Justice League avremo finalmente un buon film. In fondo abbiamo un bel team. Ci sono Batman, Superman, Wonder Woman e poi… poi gli altri (!!). Cacchio, mi ricorda qualcosa.

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Boss Hog

Cinico osservatore del mondo, Boss Hog è un cultore degli anni '80, fervido amante dei fumetti americani e del cinema. Dice le cose come stanno, niente filtri, niente compromessi.

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