Inhumans – Nuovi eroi di inumana bruttezza

0

Marvel… rivoglio i miei f@ttuti soldi! Li rivoglio ora e li rivoglio in formato IMAX!

Ok, ok… my fault! In fondo una serie di campanelli d’allarme giganti li avevo già sentiti nei mesi scorsi a partire dal primo trailer rilasciato di Inhumans.
Una cosa su tutte mi era parsa abbastanza chiara: “ammazzate l’addetto/a al casting”, subito dopo aver ucciso anche l’addetto al montaggio. Alla fine però come sempre faccio, non mi fossilizzo sulle prime impressioni, sarebbe stupido, e anche se col passare del tempo (e la visione di special e immagini varie) i campanelli aumentavano, io stoico sono andato avanti per la mia strada. La quale strada si è conclusa oggi al cinema, con la visione di Inhumans.

Senza mezzi termini penso che sia la cosa più oscena che mi sia capitata di vedere fin dal lontano 1990. Qualcosa che nella scala di oscenità che va da Elektra a Fantastic Four (di Josh Trank) si posiziona “tozzo di pane”.
Un film, che poi film non è, bensì 2 puntate della futura serie dedicata agli Inumani, nelle quali 2 ore non accade praticamente nulla. Se questa vuole essere la presentazione di una serie tv, le premesse sono tremende. Ma partiamo dall’inizio.

“Ma io che diamine ci faccio qui? Ah già, i soldi!”

Senza volervi fare spoiler, perché magari avrete il barbaro coraggio di vedere Inhumans, la storia è quanto segue:
La simpatica famiglia reale degli Inumani vive su Attilan, città “fantastica” situata sulla Luna. Gli Inumani ci vengono presentati come dei tizi dotati di poteri ricevuti in seguito all’esposizione delle nebbie terrigene. Cristalli in grado di dotare di abilità particolari chi detiene il corredo genetico inumano.

La famiglia reale, che poi sarebbero i nostri eroi, ci viene presentata poco a poco. C’è Black Bolt, che da sempre conosciamo come Freccia Nera, ma che non si sa per quale motivo hanno deciso di chiamare col suo nome inglese. Comunque c’è lui, il Re degli Inumani, muto perchè la sua voce può distruggere le montagne, ma il cui vero potere è costringere per 2 ore gli spettatori a guardarlo mentre fa le “faccette”. C’è Medusa con la sua parrucc… ehm, capelli animati che può usare come arma, moglie del Re. Gorgon, capo della guardia armata degli Inumani con i suoi piedi caprini realizzati così male che non ve lo dico nemmeno. Karnak, che (dovrebbe) riuscire a trovare il punto debole in ogni cosa, ma che sembra più un beota che impara dai suoi errori. E poi per completare il quadretto c’è Crystal, che (dovrebbe) controllare gli elementi ma che nella serie a parte sparare un proiettile di fuoco su di un vassoio non sembra fare altro e Lockjaw, il cane teleporta gigante degli Inumani che tanto piace ai più piccini. Evviva!
Ah già, poi c’è anche Maximus. Il fratello “cattivo” di Freccia Nera. Quello che non vorrebbe vivere sulla Luna nell’isolamento, quello che non vorrebbe che ci fossero disparità sociali, quello che non ha ricevuto (apparentemente) nessun potere con la terrigenesi e che viene trattato male un po’ da tutti. Quello “cattivo” insomma.

“Ti prego Maximus, presentami gli sceneggiatori di Game of Thrones… portami via da qui”

Già, perché invece i nostri eroi vogliono l’isolamento. Temono gli umani per quello che di loro hanno visto in tv (chi sa perché sulla CNN mandano sempre servizi su guerre e gente che lancia molotov). Vogliono anzi recuperare gli Inumani “persi” sulla terra per riportarli su Attilan… a fare cosa? A lavorare nelle miniere se gli va bene. Nel frattempo i nostri reali amano cenare nel lusso mentre i sudditi che hanno ricevuto i poteri più scadenti sono costretti a lavorare in queste miniere per ricavarne non si capisce bene cosa.
In questo simpatico quadretto, Maximus il “cattivo” decide di intentare un golpe per prendere il trono e la “povera” famiglia reale è costretta a fuggire sulla terra per riorganizzarsi.

Ecco vedete, senza entrare nei dettagli degli eventi, che in pratica sono tutti qui, il difetto principale di Inhumans sta in primis nella sceneggiatura. Una trama ridicola che poteva andar bene nei primi anni ’90 per linearità e colpi di scena (che poi nemmeno ci sono) ma che risulta anacronistica nel 2017. Per tutte le 2 ore non riesci mai ad empatizzare con nessun personaggio dati i dialoghi tagliati con l’accetta. Perchè mai poi dovresti empatizzare co’ ‘sta gente visti i presupposti?
Inoltre il tutto girato in IMAX, mai come questa occasione sprecato come sistema. Se per quanto riguarda le scene panoramiche girate alle Hawaii, il “ritorno” in termini di resa visiva è fantastico (merito delle Hawaii), il tutto viene sprecato con delle scene di combattimento coreografate pessimamente e con una sovrabbondanza di slow motion in alcune scene che neanche in casa DC…

Il casting poi, come già detto risulta veramente pessimo, personaggi, costumi e scenografie sembra siano stati realizzati in tutta fretta… insomma un disastro su tutta la linea.

Unico momento bello da segnalare quando le luci della sala si sono accese ed un bambino dietro di me con gli occhi sgranati ha detto “Ma come? E’ già finito? Finisce così?”. E io che pensavo: “Oltre al danno, la beffa régazzino mio”. “Non solo hai dovuto vedere ‘sta ciofeca per 2 ore, ma non finisce nemmeno qui. Devi aspettare novembre per vederlo in TV”.
“Ammazza che fortuna!”

Se la Marvel fino ad ora ci aveva abituati a prodotti televisivi di qualità, con Inhumans il livello è crollato di brutto, facendomi quasi rimpiangere Agents of S.H.I.E.L.D. (che trovo di un banale e di un soporifero senza pari).

“E daglie, siamo risaliti di livello!”

Insomma siete avvisati, ma alla fine già so, che come me, da bravi fan andrete a vederlo.
Per quanto mi riguarda la mia esperienza con gli Inumani è finita qui, credo che mi guarderò bene dall’evitarlo in TV. Se perseverare è diabolico, errare qui, sarebbe proprio (in)umano.

Content Protection by DMCA.com

About author

Boss Hog

Cinico osservatore del mondo, Boss Hog è un cultore degli anni '80, fervido amante dei fumetti americani e del cinema. Dice le cose come stanno, niente filtri, niente compromessi.

Ancora nessun commento

Potrebbe interessarti