Guardiani della Galassia vol.2. Ti piace vincere facile, eh?

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Che i Guardiani della Galassia non si prendessero sul serio era risultato abbastanza chiaro fin dalla prima pellicola di James Gunn, ma tutto sommato al di là della semi-serietà dei personaggi, il Vol.1 della saga dei Guardiani lasciava comunque spazio ad una trama ben costruita, a dei personaggi ben amalgamati tra loro e ad una bella combinazione tra film action e commedia.

Con questo secondo capitolo però sembra che il regista si sia fatto prendere un po’ troppo la mano dalla parte comica e ludica della creatura “Guardiani della Galassia” regalandoci per due ore una trama banalissima, delle gag in stile sit-com e sentimentalismi spiccioli.

“Groot in modalità “carino e coccoloso””

Senza voler entrare nel dettaglio della trama, Star-Lord è alla ricerca del padre, e guarda caso il padre è alla ricerca di lui e quindi “puf” si incontrano, con uno stratagemma degno di un cartone animato dei Puffi (col massimo rispetto per quegli strani ometti blu).
Siccome lo spettatore ormai conosce bene chi sono i personaggi, non c’è più bisogno di presentarli e quindi la prima parte del film scorre come una sorta di episodi di un cartone animato o appunto di una sit-com dove le interazioni tra i personaggi sono una serie interminabile di battibecchi tra i vari membri del gruppo e battute il più delle volte non riuscite. Battute poi, infilate ovunque come se piovesse, anche messe lì dove la tensione è più alta, giusto per voler stemperare la serietà del momento. Argh!

Sempre perché ormai conosciamo i personaggi, adesso è anche ora di gettare nel calderone un po’ di sentimenti dei suddetti. Il problema è che nelle 2 ore di film tutti i personaggi (chi più, chi meno) decidono di fare outing allo stesso momento e sembra che la cosa serva giusto per creare un minimo di empatia tra lo spettatore e i personaggi che fino a quel momento, a parte mandarsi a quel paese tra si loro, altro non fanno.

E così scopriamo che pure il più bastardo dei bastardi è un cuore nobile perché da piccolo gli rubavano le figurine, che nemici di vecchia data in fondo si odiavano perché il papà voleva più bene ad uno rispetto ad un altro, che il più aggressivo in realtà usa la sua rabbia per nascondere la paura, che quello burbero in realtà è un pacioccone e poi c’è Groot. Scambiate le problematiche con i personaggi che vi pare (a parte Groot) ma il risultato non cambia, vi troverete 2 ore di problemi familiari (o robe del genere) tra un combattimento e l’altro e battute varie. Il tutto infarcito da vari richiami alla cultura pop e dall’immancabile colonna sonora anni ’80 (non bella però quanto quella del primo film).

“Drax che si appresta a fare la pulizia dei denti al cliente di turno”

Insomma, mentre la prima pellicola aveva una sua dignità e spesso mi sono addirittura trovato a paragonarla per dinamiche di gruppo ad Episodio IV di Star Wars (con le dovutissime differenze), in questo volume 2, come ho già detto, la situazione sembra regredita ad episodio televisivo di una sit-com d’altri tempi.
Ovviamente dal punto di vista “visivo” il film non fa una piega, con effetti speciali fantastici ed un signor 3d. Ma ancora una volta quello che manca è uno straccio di trama e di dialoghi che giustifichino ‘sti cacchio di 10 euro che pago per il biglietto.

A conti fatti non un film riuscito, o meglio, se lo prendete come film divertente e di evasione, ci può pure stare, ma come parte del Marvel Cinematic Universe, a mio avviso, si posiziona davvero in basso nella scala dei migliori film. È anche vero che, così come il primo, al momento sembra abbastanza slegato dal resto, a parte il ripetersi spesso del nome di Thanos che, come saprete, sarà il protagonista indiscusso di Avengers Infinity War. 

Alla fine, uno dei problemi di Guardiani della Galassia vol.2 è quello di essere il sequel del volume 1. Fosse riuscito male il primo, forse adesso lo starei giudicando diversamente, probabilmente ancora peggio.
Beh, non mi/ci resta che aspettare Thor Ragnarok, nella speranza che Hulk non faccia scoregge e Thor non faccia battute.

Ci leggiamo alla prossima e scrivete pure cosa ne pensate voi. See ya!

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Boss Hog

Cinico osservatore del mondo, Boss Hog è un cultore degli anni '80, fervido amante dei fumetti americani e del cinema. Dice le cose come stanno, niente filtri, niente compromessi.

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