Ghostbusters – E chi chiamerai? Beh, un paio di idee le avrei.

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Dopo un anno di bestemmie da parte del web tutto e dai fan degli Acchiappafantasmi originali, arriva finalmente al cinema il reboot in gonnella di Ghostbusters. Da persona intelligente non ho mai sparato giudizi prima del tempo sulla pellicola, ma non vi nascondo che la parte fan che è in me ha sempre visto male l’idea di un reboot.  Non ne ho mai fatto un problema di sesso. Mi è sempre importato poco che le protagoniste fossero tutte donne. Potevano essere anche 4 nuovi attori, o tutti animali, tutti piante o fatti in CGI, il “problema” è sempre stato nel rebootare quello che per me è un capolavoro della commedia americana.

Però capisco anche che ogni generazione ha bisogno dei suoi “eroi”, quindi è giusto che come io da piccolo ho avuto i MIEI Ghostbusters, adesso sia giunto il momento che le nuove leve abbiano i propri.
Così, buono buono, ho aspettato paziente l’uscita del nuovo film di Paul Feig. Leggendo mese dopo mese le news riguardanti il film, le prime immagini dal set e robe del genere. Poi è arrivato il primo trailer, che come sanno tutti ha vinto anche il premio come “più odiato del web”.
L’ho visto senza pregiudizi… beh… l’ho trovato anonimo. Sì, gli effetti speciali erano belli, ma ci mancherebbe, di questi tempi se hai un minimo di soldi (e se ti chiami Sony) falli pure brutti ‘sti effetti speciali. Qualche strizzatina d’occhio ai fan con scritte tipo “30 anni fa 4 scienziati hanno salvato New York” (che poi erano 3, visto che Winston non è mai stato uno scienziato) e qualche scena pseudo-simpatica, ma per il resto calma piatta. Che poi, a ben pensarci, trattandosi di un reboot, ‘sta cosa dei 30 anni fa manco quadra! Insomma come già detto, anonimo. Ma alla fine mi sono detto “è solo il trailer. Certo, nel trailer solitamente si vedono le migliori scene del film, ma è comunque solo un trailer!” Anche Paul Feig, inviperito dai messaggi di odio di tutta la rete aveva scritto “Vergognatevi! Giudicate il film prima che esca. Vi ricrederete quando lo vedrete, stolti!” (Non aveva scritto proprio così, ma è per rendere l’idea).
Però non si può giudicare un libro dalla copertina, no?

Anche il secondo trailer arriva e non dice nulla di che. Insomma, mi aspettavo un po’ di ritmo dal trailer definitivo, ma nulla, calma piatta. Va bè, ormai manca poco. Aspetto il film per giudicare. Arriva Luglio e con “il bene che gli voglio” (a Ghostbusters, non a Luglio) vado al cinema. In realtà poi ci sono andato ad inizio Agosto, ma questa è un’altra storia.

gb2016pg

Inizia il film e dopo pochi minuti (sempre senza pregiudizi, giuro!) mi rendo conto che qualcosa nel film non funziona affatto, però (ovviamente) continuo la visione. Insomma, senza fare spoiler, in 2 ore vediamo ‘ste quattro tipe mettere su un agenzia di acchiappafantasmi perchè hanno sempre avuto il pallino del paranormale (e fin qui tutto ok) per poi confrontarsi con un tizio che ha la voglia di spargere fantasmi in giro perchè è uno sfigato e quindi deve vendicarsi del mondo intero e giungere ad un insulso finalone con tanto di scena pessima nei titoli di coda (ma non in stile Marvel, no, qui la scena era davvero pessima da essere inserita nel film, cosi’ hanno deciso di buttarla nei titoli di coda).
Trama scadente e situazioni scadenti a parte… il risultato a fine film?
Uno sconforto totale della durata di 2 ore e un tot. Cioè, qui tutti si sono sempre fatti il problema sul fatto che fossero LE Acchiappafantasmi e non GLI. No, qui il vero problema e che non ci sono GLI sceneggiatori, maschi o femmine che siano. Un film con una trama scadente, infarcita da battute scadenti e da situazioni ancora più scadenti.
Il “cattivo” di turno non ha nessun mordente. Mi fa rimpiangere Vigo di Ghostbusters 2. Le 4 Acchiappafantasmi a conti fatti non fanno poi molto. Di per se non fanno granchè simpatia, non fanno che testare armi, cercare di fare gag a tutti i costi e risolvere un unico caso di infestazione (escludendo quello finale). I personaggi di contorno sono piatti e nel caso del segretario Kevin (quello interpretato da Chris Hemsworth) rasentano la demenza più che la demenzialità.

Ghostbusters-2016

“pronto chi parla? Facciamo un po’ per uno?”

Mentre ero lì al cinema ad osservare questo scempio, la mia mente è balzata ad un decennio e più fa, precisamente nel 2001. Per chi lo ricorda, quell’anno uscì al cinema un film che era un po’ la copia di Ghostbusters, “Evolution”. Dallo spazio precipita un asteroide che diffonde dei parassiti che infestano la terra. Un paio di scienziati, un pompiere ed un vattelapesca diventano loro malgrado degli Acchiappamostri alieni. Il film era diretto nientemeno che da Ivan Reitman (sì, il regista degli originali Ghostbusters) ed era risultato una vera porcheria. Scadente nella trama, nelle battute e nelle situazioni. Roba che una delle scene che voleva essere la più simpatica del film era quando uno scienziato infilava una super siringa nel dovepoteteimmaginare per espellere un alieno dal… va bè avete capito, no?
Insomma, la mia mente proiettata nel 2001 pensava: “Evolution è un capolavoro della cinematografia, confrontato con il nuovo Ghostbusters”.

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“wow guardate! E’ il fantasma di Gino Bramieri che fugge dal film!”

Tralasciando i paragoni e i salti temporali con la mente, il problema fondamentale di questo reboot sta nella totale mancanza di dialoghi decenti. Che sia chiaro, non è che avessi delle aspettative alte nei confronti del film, ma almeno mi sarebbe piaciuto passare 2 ore piacevoli.
E invece tutt’altro. Nel film si cerca in tutti i modi di far ridere lo spettatore, ma con tutto l’impegno non ci riesce nessuno. Sembra che ogni personaggio del film debba essere un potenziale comico. Ognuno cerca di avere il suo momento di ilarità, ma non ci riesce. Personaggi iper-caricati che sembra vogliano fare il verso a se stessi. Insomma pessimo senza appello. Alla fine del film ti ritrovi pieno di sconforto per un film che è costato una barca di soldi ma che per assurdo non vale un soldo bucato.
Se avessero speso 1/4 del budget per scrivere una sceneggiatura e 2 dialoghi validi ti saresti ritrovato almeno a sorridere nel cinema e non a sperare che questo disastro finisse il più in fretta possibile. Neanche i cameo degli attori originali (e di Slimer) ti hanno fatto sorridere. Insomma, un vero disastro.

Quindi:
“e chi chiamerai?”
“al momento Paul Feig per dirgliene 4, poi di sicuro i Ghostbusters. Gli originali però, senza alcun dubbio!”

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Boss Hog

Cinico osservatore del mondo, Boss Hog è un cultore degli anni '80, fervido amante dei fumetti americani e del cinema. Dice le cose come stanno, niente filtri, niente compromessi.

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