Capitan Power – Un giocattolo troppo adulto per la tv

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Power on! E via coi flash, scariche elettriche e trasformazioni.
Un po’ Terminator, un po’ Power Rangers, sulla fine degli anni ’80 arriva in tv questa serie televisiva, unica nel suo genere, ricca di suspense, dramma e interattività farlocca: Capitan Power e i combattenti del futuro.

Meglio fare un passo indietro, bello grosso però. Era il 1987 e la Mattel lanciava sul mercato una linea di giocattoli chiamata appunto: Captain Power and the soldiers of the future. I personaggi erano degli “eroi” di un futuro prossimo dominato dalle macchine. Il cattivone di turno, Lord Dread, una specie di cyborg, domina con il pugno di ferro la terra. La maggior parte degli umani è stata fatta prigioniera e schiavizzata dalle intelligenze artificiali che a mò di Terminator pattugliano in lungo e in largo le città ridotte a macerie. Solo uno sparuto manipolo di ragazzotti, capitanati dal Capitano Jonathan Power, si oppongono alle macchine. Utilizzando un macchinario che gli dona delle tute cromate molto fighe, combattono per l’umanità. Yeah!

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Ok, fin qui la solita solfa. Cosa rendeva dunque particolare questi giocattoli rispetto agli altri di quel periodo? Sul mercato erano stati lanciati, oltre ad una decina di personaggi tra buoni e cattivi, anche una serie di veicoli (per lo più astronavi). Questi ultimi avevano la particolarità di poter combattere tra loro “sparandosi” impulsi luminosi. Sul retro dei mezzi, era presente un display che conteggiava i danni. Se si colpiva l’avversario il punteggio aumentava, al contrario, se si veniva colpiti, diminuiva. Raggiunto lo zero il veicolo vibrava tutto (trrrrrr) e faceva scattare un meccanismo che sparava via il personaggio dalla carlinga del veicolo. Quanta tecnologia negli anni ’80, eh?

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Ciò che rendeva però innovativa la linea di giocattoli dedicata al Capitano Power era che la Mattel contestualmente ai giocattoli, aveva lanciato una serie tv che presentava gli stessi personaggi (in carne ed ossa) alle prese con le cattivissime macchine. Durante gli episodi c’erano dei momenti in cui lo spettatore, “armato” dei veicoli giocattolo, poteva sparare al televisore colpendo i nemici che vedeva, facendo attenzione a non farsi colpire dagli stessi. Questo rendeva Captain Power la prima serie tv interattiva al mondo, il progetto più ambizioso mai presentato sul piccolo schermo.

La trama della serie, come già detto, era incentrata sulla lotta dei “soldati del futuro” contro le forze robotiche di Lord Dread. Questo implacabile cyborg aveva, oltre alle sue truppe armate di tutto punto (i Bio-Dread), anche dei simpatici sgherri che andavano in giro per le città distrutte a “digitalizzare” gli umani superstiti trasferendoli poi in una banca dati centrale. Gli sgherri di cui sopra, Soaron e Blastarr, erano realizzati interamente in CGI (però con la CGI degli anni ’80). Il risultato, visto oggi fa sorridere non poco, però per gli standard dell’epoca erano incredibili.

soaron e blastarr

A contrastare ‘sti infami in CGI e il cattivo Lord Dread, ci pensava appunto Capitan Power. Nella base dei ribelli, il buon capitano, aveva oltre ad una serie di apparecchiature tutte lucette e bip bip, anche una specie di struttura energizzante. Tutti i soldati del futuro, Tank, Hawk, Pilota, Scout e lo stesso Capitano, all’occorrenza si mettevano in cerchio in questo apparato e al grido di “Power On!” venivano investiti di una strana energia che gli donava delle armature da battaglia potenziate. Per lo spettatore quello era anche il segnale che stava per iniziare la fase “interattiva”. Da quel momento in poi se il Capitano e i suoi amici avessero incontrato truppe nemiche, anche il giocatore poteva imbracciare la sua astronave/pistola e sforacchiare la tv con la nonna sulla poltrona basita a gridare “fermo, si rompe!”. Anche i nemici però, sparando verso di noi potevano colpirci, quindi bisognava, o sparare a nostra volta ai laser nemici, o scansarsi con qualche capriola per il salotto di casa (con la nonna di cui sopra in preda alle convulsioni per aver assistito alla scena). Insomma roba alla Nintendo Wii ma con 20 anni di anticipo.

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Le storie delle varie puntate non erano lasciate al caso come si potrebbe pensare. Capitan Power non era solo un “videogioco” casalingo, ma aveva una trama di tutto rispetto, ricca di colpi di scena.
La serie tv del Capitano Potere e della sua combriccola, prodotta da Gary Goddard (che in precedenza era stato il regista del film sui Masters of the Universe), vedeva alla sceneggiatura di quasi tutti gli episodi un tizio di nome J. Michael Straczynski, che a molti non dirà nulla, ma a tanti altri farà pizzicare il senso di ragno. Il buon Michael Straczynski è conosciuto per essere la mente dietro robette tipo Babylon 5, The Real Ghostbusters, Sense 8 e anche per aver scritto fumettini tipo  Supreme Power, Silver Surfer, Thor, Fantastici Quattro e anche Spider-Man. 
I 22 episodi della serie Captain Power and the soldier of the future con un tipo del genere alla penna, non potevano quindi essere cosa per bambini. Le puntate infatti trasudavano intrigo, suspense, momenti romantici, una buona dose di dramma e anche la morte di uno dei personaggi principali.

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La critica non fu particolarmente buona con la serie, insomma, tutti si aspettavano qualcosa per bambini e invece si trovarono per le mani una serie dark da vedere con i genitori. Pena: la prigionia nei campi di Lord Dread. Anche il fatto stesso di dover “sparare” alla tv non fu visto di buon occhio dai critici. Ciliegina sulla torta, l’elevato costo della produzione delle puntate non aiutò il tutto a rimanere in piedi. Insomma morale della favola, solo 22 episodi e la serie fu cancellata.

Una seconda stagione della era anche già stata sceneggiata ma non fu mai prodotta, tutta la baracca di Capitan Power naufragò con annessi giocattoli. Purtroppo il buon Capitano era troppo avanti coi tempi, il prodotto poi, destinato ai soli bambocci, non era riuscito ad incontrare proprio quel tipo di audience. Troppo adulto per i bambini, troppo adulto per essere accettato dagli stessi adulti per i bambini (va bè avete capito).
Personalmente da piccolo mi piaceva tantissimo Captain Power, ricordo i pomeriggi passati a guardare la serie su Odeon TV (ah, che tempi!). Ho sempre trovato fantastica l’ambientazione e i personaggi. Pur avendo solo 2 mezzi e una manciata di personaggi ricordo di aver sempre creato delle splendide avventure.

Peccato Capitano. Purtroppo non sei stato capito quanto dovevi, ti hanno staccato la spina troppo presto. Rimarrai comunque scolpito (va bè non esageriamo) nelle menti dei pochi, come me, che ti ricordano ancora. Allora non resta che dire “Power… Off!”

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Ultima nota: C’è un tizio che colleziona memorabilia di serie tv e film, c’è anche roba del capitano. Mettendo da parte l’invidia (che monta di sicuro se vedete cosa ha) fateci un giro se vi capita. www.paoloprevosto.com

 

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Boss Hog

Cinico osservatore del mondo, Boss Hog è un cultore degli anni '80, fervido amante dei fumetti americani e del cinema. Dice le cose come stanno, niente filtri, niente compromessi.

4 comments

  1. TheDarkMaster 4 giugno, 2016 at 07:44 Rispondi

    Sai che non sapevo di dover sparare alla TV da piccolo? Eppure adoro la serie! Tecnologicamente che senso aveva? La TV non poteva certo percepire i raggi della mia pistola e cambiare programmazione a seconda della casa del bambino in cui girava il programma (a casa di Luca l’androide è stato abbattuto, a casa di Michele non ancora). Inoltre le mie unità astronave non potevano rendersi conto che un programma TV stesse sparando loro, no? Quindi di che stiamo parlando scusa? 😀

    • Boss Hog 4 giugno, 2016 at 11:05 Rispondi

      Come spiegato nel post, le astronavi avevano una specie di display nel quale c’era un contatore. In pratica se sparavi ai nemici su schermo facevi punti, se venivi colpito li perdevi, niente di più, niente di meno. Parlavo di tecnologia, non di fantascienza 😉

  2. Rossella 3 gennaio, 2019 at 21:32 Rispondi

    Ciao sto cercando alcuni episodi della serie televisiva Captain Power trasmessa dal canale odeon negli anni 80/90 in lingua italiana , vanno bene sia su vhs che su dvd.

    Mi mancano i seguenti episodi in italiano :

    TITOLI
    Shattered
    Progetto stige ?

    Final Stand
    Duello Mortale ?

    The Mirror in Darkness
    Lo Specchio Delle Tenebre ?

    Wardogs
    Cani da guerra ?

    Flame Street
    La strada fulgente ?

    Gemini and Counting
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    And Madness Shall reign
    Scacco All’Impero ?

    Se li avete contattatemi all’email rubinia72@tiscali.it

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