Avengers – Infinity War (no spoiler)

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Ebbene, ci siamo.
Dopo 10 lunghi anni di attesa, ecco arrivare in tutta la sua magnificenza: Thanos.

Di cosa sto parlando? Beh, ma del “villain” per eccellenza di Avengers – Infinity War, ultima fatica dei Marvel Stud10s (con quel 10 nel nome ben evidente nel logo a testa del film) e dei fratelli Russo (quelli degli ultimi 2 strafighissimi film su Capitan America).
Ma andiamo per gradi.
Avengers – Infinity War narra la storia della ricerca delle sei Gemme dell’infinito da parte Thanos (e i suoi scagnozzi). Tali gemme sono in grado singolarmente di controllare Tempo, Realtà, Spazio, Mente, Potere e Anima. Se riunite tutte doneranno al possessore l’onnipotenza.
Nell’universo cinematografico Marvel abbiamo avuto modo di scorgerle, nel corso di questi 10 anni di film, in varie occasioni e con diverse forme.
Basti pensare al primissimo Avengers, dove veniva presentato il Tesseract (o Cubo Cosmico per i puristi dei fumetti) che altri non è che un “contenitore” di una delle gemme, quella dello Spazio. In Avengers – Age of Ultron  vediamo la gemma della Mente sfoggiata sulla capoccia dall’Avenger Visione dopo varie peripezie. In Thor – The Dark World ne vediamo un’altra, quella della Realtà, venire consegnata dai Guardiani della Galassia al Collezionista a fine film. La gemma del Potere si scorge nel primo film dei Guardiani della Galassia, posseduta da Ronan. Sconfitto il cattivone di turno poi, viene consegnata a fine film ai Nova Corps. E per concludere, la gemma del Tempo ci viene presentata in Doctor Strange come contenuto dell’Occhio di Agamotto (quel simpatico medaglione che il Doc si porta al collo). Ne manca ancora una, quella dell’Anima, ma la si vedrà per la prima volta proprio in Infinity War.

“Sto guanto po’ esse piuma e po’ esse fero!”

Dopo questo preambolo, torniamo al film.
Se siete dei lettori Marvel di vecchia data, non potrete fare a meno di notare una certa analogia tra Avengers – Infinity War e la miniserie Thanos Quest che fece preludio ad Infinity Gauntlet, la saga vera e propria che vide Thanos contro l’Universo Marvel.
Insomma, in Thanos Quest, il caro Titano dalla pelle viola e dal mento rugoso, si muove in lungo e in largo per l’universo per recuperare le 6 gemme dagli Antichi dell’Universo a suon di inganni e sganassoni. Il tutto per crearsi un guanto strafigo sul quale incastonare le gemme per avere il potere di distruggere metà degli esseri viventi dell’universo e compiacere la sua amata. La Morte (che nell’universo Marvel a fumetti è un personaggio “fisico”).
Bene, se escludiamo la presenza degli Antichi (eccezion fatta per il Collezionista) e della signora Morte (che come concetto sarebbe stato complicato da trasporre cinematograficamente), tutto il film Infinity War non è altro che la ricerca da parte di Thanos della 6 gemme. Ovviamente essendo queste ultime praticamente quasi tutte presenti sulla terra, gli inganni e gli sganassoni di cui sopra non potranno che esserci con gli Avengers, ma per il resto (almeno a me) questo film ha dato l’impressione (positivissima, sia ben chiaro) di essere un grosso, grossissimo preludio al prossimo film degli Avengers che con queste premesse potrebbe potenzialmente essere epico. Da qui l’analogia con Thanos Quest.

“L’ultimo che arriva, non compare nel prossimo film!”

Ma com’è Avengers – Infinity War?
Bello, molto bello. Forse un po’ “lento” in alcuni punti, ma davvero epico. Thanos poi è una vera forza della natura. Un personaggio fantastico che pur non avendo l’amata Morte da compiacere, ha comunque un movente molto simile che lo spinge a proseguire la sua ricerca delle gemme (un movente che sembra anche voler strizzare l’occhio ad una certa attualità non cinematografica).
La pellicola, ricerca delle gemme a parte, divide gli Avengers (e i non Avengers) in gruppi, ognuno con la sua missione da compiere, creando un bel mix di situazioni tutte volte ad incrociarsi (prima o poi) con il resto delle altre. Si, certo rimango molto sul vago per ovvi motivi. I personaggi ovviamente sono molti e i terreni di gioco/combattimento sono altrettanti.
Il film trasuda sacrificio da tutti i pori e vedranno per tutto il film gli Avengers messi a dura prova contro Thanos e i suoi sgherri. Nel film non mancano anche i momenti più faceti, con le gag riservati sopratutto ai Guardiani della Galassia, cosa che a me (gusto mio) non hanno fatto impazzire. Abbastanza inutili nell’economia del film personaggi come Drax e Groot che praticamente sono li giusto perché esistono. Tutti gli altri in un modo o nell’altro hanno il loro spazio all’interno del film, creando quel bell’affresco dove tutti hanno il loro momento, che già si era visto in Avengers (il primo) e in Capitan America Civil War.
Mi è piaciuto molto anche l’utilizzo del Doctor Strange, che assieme a Iron Man e Thor sono davvero il motore del film. Ma a farla da padrone per tutta la pellicola è Thanos. E’ lui il vero protagonista del film. (Altro motivo per cui ho pensato durante tutta la visione del film a Thanos Quest). Certo, come già detto, tutti gli Avengers (chi più, chi meno) trovano il loro momento di “gloria”, ma Thanos la fa davvero da padrone. Lo scopriamo per quello che è, non ci viene presentato come il mero cattivone da combattere. Gli viene dato un volto, un’anima e delle emozioni. Certo, non sarà il Thanos di Jim Starlin, ma questo cinematografico fa la sua porca figura e non vi nascondo che per tutto il film ho tifato per lui.
Un film nel complesso eccezionale, con qualche nota negativa qua e la (ma poca roba), che tiene incollati alla poltrona e nel finale osa alla grande. In sala guardando una “magnificenza” di tale proporzione pensavo alla “povera” Justice League col suo film che in confronto pare uno di quelli di serie B (e non me ne vogliano gli amanti della DC, ma non c’è storia) dove tutto avviene su una scala ridottissima e dove la percezione del pericolo è avvertita solo dai quattro tizi della Lega e dal misero paesino della Russia.

“Spider-Man col suo nuovo completino”

Insomma, purtroppo ‘sto “no spoiler” mi impedisce di potervi dire tante altre cose e di poter fare altre riflessioni sul tutto. Ma in fondo il film esce oggi, quindi nei prossimi giorni mi riserverò di pubblicare un post con “spoiler” nel quale mi piacerebbe approfondire altri aspetti della pellicola e magari sentire la vostra.

Come sempre, qui sotto avete spazio per i vostri commenti, scrivete pure quello che pensate della pellicola.
Ci si sente alla prossima.
See Ya!

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Boss Hog

Cinico osservatore del mondo, Boss Hog è un cultore degli anni '80, fervido amante dei fumetti americani e del cinema. Dice le cose come stanno, niente filtri, niente compromessi.

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